Difformità urbanistiche: le più comuni negli appartamenti di Roma
- Renz S.r.l.

- 19 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Quando si parla di difformità urbanistiche, molti proprietari pensano subito a grandi abusi o costruzioni evidenti. In realtà, negli appartamenti di Roma, le difformità più frequenti sono interne, piccole e spesso invisibili.
Ed è proprio per questo che creano problemi: emergono solo quando qualcuno controlla davvero.
Cosa si intende per difformità urbanistica
Una difformità urbanistica esiste quando lo stato reale dell’immobile non corrisponde a quanto autorizzato nei titoli edilizi depositati in Comune.
Non conta:
da quanto tempo esiste
se “è sempre stato così”
se è stata fatta dal precedente proprietario
Conta solo una cosa:👉 cosa risulta nei documenti ufficiali.
Le difformità più comuni negli appartamenti romani
Negli immobili di Roma (soprattutto costruiti tra gli anni ’50 e ’80) le difformità più frequenti sono:
tramezzi spostati o demoliti
bagni spostati rispetto al progetto originario
cucine cambiate di posizione
porte e finestre modificate
verande chiuse nel tempo
ripostigli o nicchie realizzati successivamente
Molti di questi interventi sono stati fatti:
senza pratica edilizia
con pratiche parziali
o prima che le regole fossero davvero comprese
Il falso mito delle “modifiche interne”
Uno dei miti più diffusi è questo:
“Sono solo modifiche interne, non serviva nulla”
In realtà:
alcune modifiche interne sono libere
altre richiedono titolo edilizio
altre ancora non sono sanabili
Spostare un tramezzo non è sempre irrilevante, soprattutto se incide su:
superfici
rapporti aeroilluminanti
distribuzione funzionale
Perché le difformità emergono solo in fase di vendita
Nella vita quotidiana, una difformità non crea problemi. I problemi arrivano quando entrano in gioco:
l’agenzia immobiliare
la banca
il notaio
il tecnico dell’acquirente
È in quel momento che si confrontano:👉 stato di fatto vs progetto depositato.
Ed è lì che molte vendite si fermano.
Hai dubbi sulla regolarità del tuo immobile? Prima di prendere decisioni, è fondamentale capire se lo stato di fatto corrisponde ai titoli edilizi depositati.
Difformità urbanistiche e valore dell’immobile
Una difformità può comportare:
richiesta di sanatoria
sconto sul prezzo
blocco del mutuo
allungamento dei tempi di vendita
in alcuni casi, impossibilità di vendere
Anche una piccola difformità, se non chiarita, può ridurre significativamente il valore.
Cosa NON fare in presenza di una difformità
Gli errori più comuni sono:
aggiornare solo la planimetria catastale
fare una pratica “tanto per”
affidarsi a soluzioni rapide senza verifica
scoprire il problema quando la vendita è già avviata
Ogni difformità va prima compresa, poi eventualmente risolta.
Il metodo corretto per affrontare le difformità
L’approccio corretto è sempre lo stesso:
Accesso agli atti edilizi
Analisi dei titoli autorizzativi
Sopralluogo tecnico
Valutazione della sanabilità
Scelta consapevole della strategia
Non esistono scorciatoie sicure.
Verifica prima, decidi dopo. Un controllo tecnico preliminare ti permette di evitare blocchi, sorprese e trattative inutili, soprattutto a Roma e nel Lazio.
Quando è il momento giusto per verificare
Il momento giusto è:
prima di vendere
prima di comprare
prima di ristrutturare
Non dopo una proposta, non a ridosso del rogito.
Le difformità urbanistiche non sono una colpa, ma ignorarle è un errore.
Affrontarle con metodo significa:
proteggere il valore dell’immobile
evitare conflitti
prendere decisioni lucide
È il principio alla base del lavoro di Renz Srl: ordine tecnico prima delle decisioni.
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