Scoprire una non conformità urbanistica: cosa fare davvero e cosa evitare
- Renz S.r.l.

- 27 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Scoprirlo è uno shock. Succede spesso così: una verifica, una richiesta della banca, una domanda dell’agenzia… e all’improvviso emerge che la casa non è conforme.
La prima reazione è comprensibile:
“Come risolvo subito?”
Ma attenzione: le mosse fatte di fretta sono quelle che creano i problemi più seri.
Non conformità urbanistica: cosa significa davvero
Significa che, per la prima volta, qualcuno ha confrontato:
stato di fatto dell’immobile
titoli edilizi depositati
E ha rilevato una difformità urbanistica.
Non vuol dire automaticamente:
che la casa sia invendibile
che tu sia in torto
che non esista una soluzione
Vuol dire che serve metodo.
La cosa peggiore da fare: agire d’impulso in caso di non conformità urbanistica
Quando si scopre una non conformità, gli errori più comuni sono:
presentare una pratica “tanto per”
aggiornare solo il Catasto
affidarsi a soluzioni rapide senza verifica
promettere all’acquirente che “si sistema”
aspettare che qualcuno dica cosa fare
Queste scelte non risolvono il problema e spesso lo aggravano.
Hai dubbi sulla regolarità del tuo immobile? Prima di prendere decisioni, è fondamentale capire se lo stato di fatto corrisponde ai titoli edilizi depositati.
Il primo vero passo: capire il problema
Prima di pensare a sanatorie, pratiche o lavori, è necessario:
Accedere agli atti edilizi
Recuperare i titoli originari
Analizzare le eventuali varianti
Confrontare i documenti con lo stato reale
Solo così puoi sapere:
che tipo di difformità esiste
da quando risale
se è sanabile
in che modo affrontarla
Senza questo passaggio, ogni decisione è casuale.
Non tutte le non conformità sono uguali
Una non conformità può essere:
formale (documentazione incompleta)
sostanziale (opere reali non autorizzate)
sanabile
non sanabile
Capire in quale caso rientra il tuo immobile cambia tutto:
tempi
costi
possibilità di vendita
strategia da adottare
Quando conviene sanare (e quando no)
Sanare non è sempre la scelta migliore.
In alcuni casi:
conviene sanare prima di vendere
conviene vendere consapevolmente
conviene fermarsi e valutare
La scelta giusta dipende da:
obiettivo (vendita, mutuo, ristrutturazione)
tempi disponibili
contesto urbanistico
valore dell’immobile
👉 non esiste una risposta standard.
Verifica prima, decidi dopo. Un controllo tecnico preliminare ti permette di evitare blocchi, sorprese e trattative inutili, soprattutto a Roma e nel Lazio.
Il momento giusto per affrontare il problema
Il momento giusto è:
appena scopri la non conformità
prima di firmare nuovi accordi
prima di promettere soluzioni
Aspettare significa:
perdere controllo
aumentare la pressione
ridurre le opzioni
Scoprire che la propria casa non è conforme non è una condanna, ma ignorarlo o affrontarlo male può diventarlo.
Un approccio corretto significa:
chiarezza tecnica
decisioni ponderate
tutela del valore
È il metodo di lavoro di Renz Srl: prima capire, poi agire.
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