Appartamenti anni ’60–’70 a Roma: perché sono spesso non conformi
- Renz S.r.l.

- 29 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Se possiedi o stai acquistando un appartamento costruito tra gli anni ’60 e ’70 a Roma, c’è una cosa che è importante sapere:
questi immobili sono statisticamente i più esposti a problemi di conformità urbanistica.
Non perché siano “abusivi” in senso stretto, ma perché sono il risultato di un’epoca molto diversa da quella attuale.
Perché proprio gli appartamenti anni ’60–’70
Tra gli anni ’60 e ’70 Roma ha vissuto:
una forte espansione edilizia
regole urbanistiche meno chiare
controlli meno sistematici
una cultura diffusa del “si è sempre fatto così”
Molti edifici di quel periodo sono legittimi all’origine, ma modificati più volte nel tempo, spesso senza aggiornare correttamente la documentazione.
Le modifiche più frequenti negli appartamenti anni 60 70
Negli appartamenti anni 60 70 sono molto comuni:
spostamenti di tramezzi
bagni aggiunti o spostati
cucine riposizionate
ingressi ridisegnati
verande chiuse successivamente
ripostigli ricavati dove non previsti
Interventi spesso fatti:
per migliorare la funzionalità
per adeguarsi alle esigenze familiari
senza la percezione del rischio urbanistico
Hai dubbi sulla regolarità del tuo immobile?
Prima di prendere decisioni, è fondamentale capire se lo stato di fatto corrisponde ai titoli edilizi depositati.
Il grande equivoco: “tanto sono passati tanti anni”
Uno degli errori più comuni è pensare che il tempo “sistemi” le cose.
In realtà:
il tempo non sana una difformità
il passaggio di proprietà non cancella un abuso
la buona fede non rende regolare un immobile
Anzi, più un immobile è vecchio, più è probabile che:
i documenti siano incompleti
le modifiche non siano tracciate
emergano problemi in fase di vendita
Perché i problemi emergono oggi
Molti proprietari vivono per anni senza alcun problema.
Le criticità emergono quando entrano in gioco:
banche (per il mutuo)
notai (per il rogito)
tecnici incaricati dall’acquirente
verifiche più rigorose
Oggi il livello di attenzione è molto più alto rispetto al passato.
Appartamenti anni ’60–’70 e stato legittimo
Per questi immobili è fondamentale ricostruire lo stato legittimo, che spesso richiede:
accesso agli atti edilizi
recupero della licenza originaria
verifica di varianti o pratiche successive
confronto con lo stato attuale
Senza questo lavoro, ogni decisione è basata su ipotesi.
Verifica prima, decidi dopo.
Un controllo tecnico preliminare ti permette di evitare blocchi, sorprese e trattative inutili, soprattutto a Roma e nel Lazio.
Quando verificare un appartamento di questo periodo
È fondamentale farlo:
prima di vendere
prima di comprare
prima di ristrutturare
prima di richiedere un mutuo
Aspettare significa:
ridurre le opzioni
aumentare i tempi
perdere potere decisionale
Un appartamento degli anni ’60–’70 non è un problema in sé.
È spesso una grande opportunità, ma solo se affrontato con metodo.
Capire cosa è legittimo e cosa no significa:
proteggere il valore dell’immobile
evitare blocchi improvvisi
prendere decisioni consapevoli
È l’approccio seguito da Renz Srl: leggere il passato per decidere il futuro.
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