Catasto conforme ma casa irregolare: perché succede (e perché è un problema serio)
- Renz S.r.l.

- 21 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Una delle frasi più comuni che sentiamo è:
“Ma la planimetria catastale è conforme…”
Ed è proprio qui che nasce uno degli equivoci più pericolosi nel mercato immobiliare, soprattutto a Roma:
👉 catasto conforme non significa casa regolare.
Molti proprietari lo scoprono solo quando la vendita è già avviata. E spesso è troppo tardi per gestire il problema con serenità.
Catasto e urbanistica: due cose diverse
Il Catasto ha una funzione fiscale, non urbanistica. Serve a:
censire gli immobili
attribuire una rendita
calcolare le imposte
Non serve a certificare se un immobile è stato realizzato o modificato correttamente.
La regolarità urbanistica, invece, dipende solo da:
licenza edilizia
concessione
permesso di costruire
CILA / SCIA / varianti
pratiche di condono
👉 Sono due piani diversi che spesso vengono confusi.
Perché il catasto può essere “conforme” anche se la casa non lo è
Succede molto più spesso di quanto si pensi, per vari motivi:
planimetria aggiornata solo per vendere
variazioni catastali fatte senza pratica edilizia
modifiche interne mai autorizzate
vecchie sanatorie mai completate
immobili costruiti prima di controlli più stringenti
In questi casi:
✔ il Catasto “accetta” la planimetria
❌ il Comune non riconosce le modifiche
Hai dubbi sulla regolarità del tuo immobile? Prima di prendere decisioni, è fondamentale capire se lo stato di fatto corrisponde ai titoli edilizi depositati.
Perché questo equivoco crea problemi in vendita
Quando entra in gioco una compravendita, accade questo:
l’agenzia pubblica l’annuncio
l’acquirente chiede un mutuo
la banca incarica un perito
il notaio verifica la documentazione
Ed è lì che emerge la verità:
👉 la casa è conforme al Catasto, ma non all’urbanistica
Le conseguenze possono essere:
mutuo bloccato
richiesta di sanatoria
sospensione del rogito
rinegoziazione del prezzo
annullamento della vendita
L’errore più comune: aggiornare solo il Catasto
Molti proprietari pensano di “sistemare tutto” aggiornando la planimetria catastale.
In realtà:
aggiornare il Catasto non sana un abuso
non rende l’immobile regolare
non tutela in caso di controlli o contestazioni
Anzi, in alcuni casi aggrava la situazione, perché rende evidente una modifica mai autorizzata.
Come verificare se la casa è davvero regolare
L’unico modo corretto è questo:
Accesso agli atti edilizi presso il Comune
Recupero dei titoli autorizzativi
Confronto tra progetto depositato e stato reale
Verifica tecnica delle eventuali difformità
Solo così si può dire se:
la casa è regolare
è sanabile
o presenta criticità da valutare
Verifica prima, decidi dopo. Un controllo tecnico preliminare ti permette di evitare blocchi, sorprese e trattative inutili, soprattutto a Roma e nel Lazio.
Quando fare questa verifica
Il momento giusto è:
prima di mettere casa in vendita
prima di firmare una proposta
prima di iniziare una ristrutturazione
Non dopo. Mai “a ridosso del rogito”.
Il Catasto è uno strumento utile, ma non dice tutta la verità.
Affidarsi solo alla planimetria catastale significa:
esporsi a rischi inutili
perdere tempo
perdere valore
Il metodo di lavoro di Renz Srl parte da un principio semplice: la regolarità si verifica nei documenti urbanistici, non solo al Catasto.
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