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Condono edilizio Roma: cosa succede se manca la concessione in sanatoria

Immagine del redattore: Renz S.r.l.
Renz S.r.l.
19 ago
Tempo di lettura: 2 min
condono edilizio Roma
Condono edilizio Roma: cosa succede se manca la concessione in sanatoria

Una delle situazioni più frequenti a Roma è questa:

👉 esiste una domanda di condono…👉 ma manca la concessione in sanatoria.

Molti proprietari pensano:

“Abbiamo fatto il condono, quindi è tutto a posto.”

In realtà:

👉 senza concessione in sanatoria, il condono non è concluso.

 

Condono edilizio Roma. Cos’è la concessione in sanatoria

La concessione in sanatoria è il provvedimento finale del Comune che:

  • approva la pratica di condono

  • sanatoria l’abuso edilizio

  • rende l’immobile regolare dal punto di vista urbanistico

👉 è il documento che chiude definitivamente la pratica.

 

Cosa significa se manca

Se manca la concessione in sanatoria:

  • il condono è ancora pendente

  • l’abuso non è formalmente sanato

  • la situazione urbanistica è incerta

👉 anche se la domanda è stata presentata anni fa.

 

Perché può mancare

Le cause più comuni sono:

  • pratica mai completata

  • documentazione incompleta

  • pagamenti non conclusi

  • richieste di integrazione non evase

  • pratica rimasta ferma negli uffici

👉 situazioni molto frequenti a Roma.

 

Cosa succede nella compravendita

Se manca la concessione:

  • la banca può bloccare il mutuo

  • l’acquirente può avere dubbi

  • la trattativa può rallentare

  • il prezzo può essere rinegoziato

👉 la mancanza di questo documento pesa molto.

Si può recuperare?

Dipende.

✔ Caso 1: concessione esistente ma non recuperata

  • può essere reperita con accesso agli atti


    👉 situazione risolvibile

 

⚠ Caso 2: concessione non rilasciata

  • la pratica non è definita


    👉 serve completare il condono

 

❗ Caso 3: pratica problematica

  • possibile non definibilità


    👉 serve valutazione tecnica approfondita

 

Il ruolo del mutuo

Le banche cercano:

👉 certezza documentale.

Se manca la concessione:

  • il perito segnala criticità

  • la banca può sospendere l’erogazione

  • può essere richiesta definizione preventiva

👉 è uno dei motivi più frequenti di blocco.

 

Il rischio più grande

Il rischio è pensare:

“Se nessuno ha mai detto nulla, va bene.”

Poi il problema emerge:

  • durante la perizia

  • prima del rogito

  • quando la trattativa è già avanzata

👉 con conseguenze concrete.


Il vero punto

Non basta aver fatto la domanda.

👉 Serve il provvedimento finale.

 

La concessione in sanatoria è il documento che fa la differenza.

Senza di essa:

  • il condono non è chiuso

  • l’immobile non è pienamente regolare

  • la compravendita può complicarsi

È l’approccio seguito da Renz Srl: verificare sempre l’esistenza della concessione prima di considerare chiuso un condono.



 

 
 
 

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